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educatrice, pedagogista, mamma,blogger

Generatori d’ansia – Parte 2 – La prestazione

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Ribloggo con interesse questo post…leggete con cura e pensateci.

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Credo che la nostra possa essere riconosciuta come “la società della prestazione“.

prestazioneL’importanza della prestazione emerge in qualsiasi campo e attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione e mette in ombra qualsiasi altra caratteristica della persona. La moda propone modelli di perfezione irraggingibili, corpi statuari, gambe perfette, linee al limite dell’anorressia (ringraziamo photoshop per tutta questa perfezione al limite del possibile, ma non diciamolo a nessuno). Talent show dove l’antagonismo è spinto all’eccesso e il giudizio è spesso categorico e distruttivo. Talk show dove non c’è il confronto ma la gara al più scaltro, a chi fa la voce più grossa, a chi è più aggressivo e quindi anche più efficace.

unoEssere i numeri uno è essenziale per avere valore.

E noi? Come ci comportiamo rispetto alla prestazione? Siamo sicuri di essere indifferenti al clima che respiriamo? Siamo veramente impenetrabili?

“Perchè hai preso solo 7? potevi benissimo prendere 8!”, ” Scommetto che Marco ha preso…

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Prima segnalazione per #EducativoDalWeb…

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Ne abbiamo dato l’annuncio una settimana fa  ed ora eccoci.

 

#EducativoDalWeb la nuova rubrica di #educare4punto0 vuole proporre, o meglio “ri-proporre” un post già presente sulla nostra pagina Fb. Mi riferisco al resoconto che abbiamo dato dopo essere stati presenti al Convegno Internazionale in Università Cattolica a Milano sul #corpomediato. Riteniamo che sia stato un incontro importante, un’analisi “curata” e realistica di quanto e come è possibile fare e stare con i ragazzi, ma non solo, anche offrire strumenti agli adulti.

Non volevamo che tutto questo andasse perso tra “le reti di nylon ” ( per citare le parole della canzone diventata jingle del convegno stesso scritta e interpretata dai EELL SHOUS). Quindi, oltre a riproporVi lo scritto,  vi lasciamo un video. Ormai avrete compreso che è uno dei nostri “modi” di comunicare preferiti. Dunque buona lettura e soprattutto buona visione; #respectyourcyberself

Sono molte le suggestioni e la voglia di esplorare che il convegno internazionale di oggi su ‪#‎corpomediato‬ del CREMIT all’Università Cattolica di Milano ci ha lasciato; ve ne lasciamo alcune.

Il “se cacher en plein soleil” relativo al nostro stare in rete, i suggerimenti del Prof. Serge Tisseron rispetto al “fare manualmente” con i ragazzi, dare un tempo per lo spazio online e farlo rispettare, aiutare la creatività attraverso i mezzi digitali e non solo la fruizione passiva di essi, renderli insomma “critici”.
L’analisi filosofica del prof. Roberto Diodato sul “corpo in scena” dell’esteticità diffusa che porta a una ripetizione del già detto, del già fatto da altri; che importa saremo tutti felici e “senza personalità”.
E poi l’analisi sociologica del Prof. Piermarco Aroldi sulla pratica del‪#‎sexting‬ su adolescenti e internet; sulla mercificazione del corpo che alimenta questo ultimo aspetto e su come sia necessario alimentare il “pensiero critico” ad ogni livello ed età.
Infine la presentazione del progetto imageMe illustrato dal Prof. Pier Cesare Rivoltella, moderatore di tutto il convegno, e Simona Ferrari. Una finestra sugli adolescenti oggi, non vista in modo catastrofico, ma con gli occhi di chi vuole comprendere, formarsi e trovare strumenti per rendere autonomi e non succubi. A partire dall’avere competenze digitali, al conoscere e “riconoscere” le emozioni e l’affettività tenendo in conto i cosiddetti “meme” o sconosciuti che si celano dietro le maschere virtuali.
Il convegno è proseguito nel pomeriggio con l’esposizione del progetto “Virtualmente” nelle scuole sul territorio e con i saluti di Ops e di Industria Scenica che hanno reso “analogico” quanto di virtuale si raccontava. Grazie al CREMIT a tutto lo staff e in particolare ad Alessandra Carenzioche abbiamo avuto modo di conoscere “de visu”.
Insomma con la consapevolezza di dire qualcosa di reale dico che è stata un’esperienza davvero da ‪#‎educare4punto0‬. E vi lasciamo con il video che è diventato promotore di tutto il progetto ” ‪#‎respect‬ your cyberself”.
https://www.youtube.com/watch?t=31&v=G8XUXgNpHVc

Una donna preziosa…Nomita Chandy a precious woman

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Sono venuta a conoscenza oggi pomeriggio della morte, ieri, di Nomita Chandy.

Nomita, insieme a Shanthi Chacko e Rama Ananth, avevano fondato Ashraya…ho avuto la gioia e la fortuna di conoscerla, come tante madri e padri che sono diventati tali, una volta superato il cancello d’ingresso di quell’isola verde in mezzo a Bangalore.

Qui vi lascio una sua intervista sui “bambini invisibili” e sulla cura necessaria dopo la loro uscita dalle cosiddette “case di correzione”.

In questi momenti non vengono tante parole; ricordi e immagini. E sono consapevole che l’emozione fa anche “sche2014-01-05 16.57.43rzi strani”; alla notizia mio figlio ha detto di non ricordarsela, ma gli occhi brillavano e poi un “sì, mi ricordo”. Namaste, Nomita…grazie.

I learned this afternoon of the death yesterday of Nomita Chandy.

Nomita, along with Shanthi Chacko and Rama Ananth, had founded Ashraya … I had the joy and the good fortune to meet her, as many mothers and fathers who have become parents, once past the gate of the green island  in the middle of  Bangalore, as Ashraya is.

Here I leave a Nomita’s interview on the “invisible children” and care needed after their exit from the so-called “houses of correction”.

In these moments are not so many words; only memories and images. And I know that emotion make  also “strange jokes”; about news my son said he did’nt remember her, but his eyes were shining, and then a “yes, I remember.” Namaste, Nomita … many thanks.

Arriva #EducativoDalWeb…

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Si sa, noi di #educare4punto0 siamo “collegati” quotidianamente a ragionare, cercare e mettere insieme idee su quanto possa esserci di relativo all’educazione e alla condivisione utile e, motivo di “critica positiva”,  sul web.

A tal fine ci è venuto in mente di sperimentare una sorta di rubrica; #EducativoDalWeb.

Cosa troverete sotto questo #? Articoli, segnalazioni di eventi o riflessioni che riguardano il nostro interesse pedagogico ed educativo relativo all’utilizzo dei social e del web a riguardo; partiremo un po’ alla volta, ma partiremo. I canali utilizzati saranno i nostri già in essere; Fb, twitter seguendo il nuovo hastag , YouTube e Google+ .educativodalweb

L’intento? Fare rete, comunicare e attivare un confronto, anche attraverso suggerimenti ed evocazioni che partono dall’arte, dal cinema, da uno scritto o da un’immagine…l’invito è quello di seguirci e lasciare traccia con noi.

Dunque tenete d’occhio #EducativoDalWeb; targato #educare4punto0.

Metti un sabato sera…

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Voglio segnalarVi il post di un’amica; la sua semplice analisi da un film di quanto di pedagogico ed educativo possiamo trovare nella vita di ogni giorno. Mi è piaciuto molto.

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chefUn’introduzione all’articolo sul canale You Tube
#eduCare4.0

…metti uno di quei sabati in cui senti tutto il peso della settimana, l’unico desiderio è quello di rilassarsi in famiglia e allora pizza a domicilio e film leggero.

Ed ecco che mi capita di scegliere “Chef: la ricetta perfetta” perchè tra gli attori c’è anche Dustin Hoffman, uno dei miei preferiti.

Il film, narrando la vicenda di un cuoco affermato, ma con una separazione alle spalle e un figlio di 10 anni, mette in luce diversi aspetti educativi e coniuga, sullo sfondo, tecnologia, conoscenza, genitorialità ed educazione.

TECNOLOGIAtwitter e chef
L’uso di twitter pervade tutto il film. Il padre-cuoco è molto bravo nel suo lavoro, ma un po’ meno come marito e padre. Il figlio di 10 anni è un ragazzino sveglio, sempre connesso; è proprio parlando di Twitter con il bambino, senza approfondirne bene il funzionamento che il padre si rovina la carriera. Un…

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