Archivio dell'autore: monicadalessandropozzi

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educatrice, pedagogista, mamma,blogger

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Eccoci! Questa è l’idea in cui vorrei coinvolgerti. A partire dal 16 dicembre, esattamente 9 giorni prima del Natale vorrei utilizzare la parola per attivare cambiamenti. Scrivere, lasciare tracce è un mezzo formidabile per riuscire a modificare, almeno su di un pezzo di carta o nel web, qualcosa che ci rode dentro, qualcosa che ci provoca dolore o fastidio. Da tempo ho la consapevolezza che se, non proprio terapeutica, la scrittura possa essere almeno portatrice “di nuovo”. E per questo voglio ringraziare chi me lo fece provare per la prima volta, almeno qui, nel gran mare. E mi riferisco a Monia Papa e Alessia Savi. Ho preso coraggio e voglio provare a far sì che altri si possano cimentare in questo cammino. Leggi il resto di questa voce

Non ce l’ho fatta in quei termini ma qualcosa ho raggiunto!

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Quattro giorni dopo la fine del mese di NanoWrimo; ve ne avevo parlato il 31 ottobre con la decisione di intraprendere questa sfida di un mese in cui avrei dovuto scrivere 50.000 parole e comporre un romanzo.

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Due anniversari in stretto legame.

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Il 18 novembre del 1944 moriva in carcere a Tokyo Tsunesaburo Makiguchi. E domani 20 novembre ricorre l’anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvenuta nel 1989. Apparentemente le due cose sembrano slegate; in realtà come persona e pedagogista un legame voglio farvelo trovare.

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Decostruire, destrutturare! Quasi un imperativo.

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A due mesi dall’inizio del mio corso di specializzazione vorrei condividere qualche riflessione con voi. Ricordo che una delle parole che sentii quasi subito, al primo seminario, fu destrutturare.

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Una storia da un ritrovamento fortuito…

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Eccomi, al quinto giorno di scrittura del NaNoWrimo. Tutti i momenti sono buoni per provare a raggiungere il goal giornaliero di oltre 1600 parole. Non ce l’ho ancora fatta. Insisto. Stasera voglio condividere con voi una brano che ho scritto dopo avere ritrovato, davanti all’entrata dell’Università, un piccolo anello di rame. Per un attimo mi sono tornati in mente i #CogliCarta. La storia è uscita quasi subito, è ancora in corso. Questo solo l’incipit; specifico che Lia è il nome della protagonista del rom

Buona lettura e grazie per la vostra attenzione!

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