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Gioco CreAttivo; si comincia in una nuova veste.

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E’ tempo di aggiornare le notizie riguardo al progetto di gioco di cui da oltre un anno mi sto occupando.

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Quello che siamo e tutto quello che potremmo essere (tutto)

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Quello che siamo e tutto quello che potremmo essere (tutto)

Questo è l’aggiornamento rispetto a un sogno “reale” chiamato #IMuriSanno. Leggete con cura e, mentre teniamo il tempo tra le mani, seduti ad attendere che altri preziosi lettori e fotografi di luci, decidano che si può…Intanto pensate alla sorpresa nel ricevere ogni giorno un racconto magari frutto di un vostro scatto. Magari…

Calamo Scrittorio

Le fiabe e le favole, di solito, iniziano con “c’era una volta” ma le fiabe e le favole sono anche quelle che a un certo punto finiscono e non ti raccontano più niente e anche prima di finire ti lasciano con dei punti di domanda così grandi che pesano tantissimo, sono proprio complicati da portare in testa mentre provi ad andare avanti.

Noi non siamo una fiaba, ok, a volte noi siamo decisamente una favola nel senso di favolosi ma non siamo una fiaba.

Le scene di vita quotidiana, di solito, non hanno una formula rituale con cui cominciare, ma la vita quotidiana è anche quella cosa che, spesso, troppo spesso, si ripete sempre identica a se stessa, sempre uguale e tu vorresti tirartene fuori ma non c’è neanche la benché minima indicazione stradale.

Noi non siamo la routine quotidiana, ok, siamo terribilmente reali ma non siamo ripetitivamente quotidiani.

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“Domani inizio” e la poetica della “Messa in Abisso”

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“Domani inizio” e la poetica della “Messa in Abisso”

Le ultime novità da Calamo…da leggere con “attenzione precisa” e scegliere come poterci essere(oppure no, ma vi conviene il si). Buona lettura!

Calamo Scrittorio

  Tu vai pazza per le parole, vero?

Guardò Lenore.

Vero che vai pazza per le parole?

– Cioè? Che significa?

Significa che mi dai l’idea di una che va pazza per le parole. O forse pensi che siano loro a essere pazze.

– In che senso?

Nel senso che le prendi terribilmente sul serio,

disse.

Tipo come se fossero un bisturi, o una motosega che rischia di tagliarti con la stessa facilità con cui taglia gli alberi.

A volte c’è che ho un dubbio e certi dubbi, se non li sciogli, si gonfiano come palloncini o come gengive poco prima che erompano i denti del giudizio (nota al margine: l’autrice di questo post non ha i denti del giudizio) e poi finisce che ti strozzano e si strozzano perché sono gonfi e allacciati e si comportano come i visceri quando sono torti e avvolti

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5 anni di blog; provando a tessere reti.

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Cinque anni fa, oggi, prendeva vita questo blog.

Questo il primo articolo che scrissi.

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Corto, troppi puntini, piuttosto chiaro sugli intenti, ma direi “acerbo”, del resto era il primo.

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Esprimi una storia

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Esprimi una storia

Ecco una nuova CalamoSfida; scrivere una storia il cui tema è il giorno del compleanno, proprio di altri…Porporina in abbondanza sta per calare di nuovo!

Calamo Scrittorio

birthday

C’è questo film in cui lei fa finta per quasi tutto il film di parlare solo russo ma non importa, almeno non del tutto, perché anche se non parla inglese come il tizio da cui si trasferisce trova comunque il modo per irretirlo, tradirlo, aspettare un figlio da lui, derubarlo, ingannarlo, innamorarsi di lui, alla fine partirci insieme ma a quel punto parlano pure la stessa lingua e quindi niente, a quel punto è tutto già così terribilmente normale.

Questo film si chiama Birthday Girl.

Ma non lasciarti fuorviare.

Questo post parla di ricorrenze e di racconti da soffiare come candeline e di desideri che sono pericolosi e belli e difficili e stupendi che si avverano solo se le candeline, invece di spegnerle col fiato, le spegni posando l’indice sopra la fiamma finché non smette di ardere.

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