
Come quando la ragazza in quel film, sì, quella con gli occhiali spessi e i capelli legati e quell’abbigliamento un po’ così, sì, proprio quella lì, a un certo punto del film si toglie gli occhiali, si scioglie i capelli e diventa tale e quale a quella che all’inizio del film ti hanno portato a odiare. A quell’altra. Quella a cui non sarebbe dovuto essere un obiettivo finire con l’assomigliare. Alla fine, pure nelle migliori famiglie, può finire come in una banale commedia americana: ingoiamo bocconi amari con calici pieni di volemose bene che è un vino scadente, lo so io, lo sai tu mangiando idee originali come le fettuccine Alfredo.
Twitter, ti amo, ma non mi piaci più.
Attenzione, la lettura delle righe che seguono è sconsigliata a:
- Kappisti anonimi ke ci sn e c fnn
- Astronomi gelosi delle loro stelle
- Aspiranti starlette che lovvano cose…