La prospera edicola…Si è allargata.

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All’incirca un anno fa Andrea con la sua prospera edicola faceva capolino in questo blog, oltre che arricchire la mia vita con la sua amicizia e la vita dei Silvanesi, e non solo, con la sua cortesia.

Sabato 27 agosto si è festeggiato per l’apertura della nuova edicola tabaccheria che Andrea, insieme alla sua famiglia ha iniziato a gestire dal 1 agosto. E’ stato un evento importante; molte persone hanno partecipato, gustandosi le buone pizze, le torte salate e dolci fatte in casa. Un’atmosfera di festa e di buon augurio.

Qualche giorno prima sono andata a chiacchierare con Andrea; non poteva mancare un’intervista.

Da dove ti è venuta l’idea e l’opportunità di ampliarti, dopo un anno di attività?

Sia che io che la mia famiglia puntavamo a crescere, volevamo uno spazio più grande e soprattutto andare oltre l’edicola cartoleria. In un paese così piccolo, le difficoltà ad avere un solo elemento crescono.

L’opportunità è arrivata quando ho saputo che uno dei due negozi di alimentari, con licenza per i tabacchi, presente in paese, avrebbe chiuso. L’ho presa al volo. I locali sono molto più grandi, posso dire che ora “respiro” rispetto a prima. Ho la possibilità di esporre al meglio la merce e di poterla illustrare ai clienti.

Questo negozio è uno dei vecchi negozi presenti in paese, probabilmente il primo proprietario, che ha aperto qui, lo ha fatto oltre quarant’anni fa.

Cosa è cambiato, se è successo, rispetto a prima per l’organizzazione quotidiana della tua giornata?

Più diventava concreta la possibilità di trasferirsi più mi stressavo. Ogni volta che entravo in quello che, non era ancora il mio negozio , immaginavo già, cosa avrei voluto fare, come avrei potuto sistemare gli angoli. E questo mi procurava tensione,  in senso positivo, e un po’ di frustrazione poiché sapevo che dovevo attendere tecnicamente dei tempi. Dovevo toccare con mano, spostare mobili, non solo sulla carta. Quando è arrivato il momento, nell’arco di una settimana, abbiamo rifatto il pavimento, imbiancato e camuffato il banco frigo in una vetrina espositiva. In quei giorni, non si dormiva la notte, era tutto organizzato e si voleva fare bene e al più presto. E’ stato molto intenso sia emotivamente sia fisicamente, ho avuto un gran supporto oltre che dalla mia famiglia anche da amici e da due signori, Mino e Luigino, che materialmente mi venivano ad aiutare a spostare i banconi. Un lavoro anche duro, coordinato e condiviso.

Cosa ci sarà di nuovo, in termini di servizi?

Intanto sono rimasti quelli già attivati sei mesi fa; ricariche telefoniche, fax, fotocopie. In aggiunta a furor di popolo dovrò recuperare gratta e vinci e arriverà anche la Lottomatica, che oltre a giocare, permetterà di pagare bollette e bolli dell’auto e ricaricare carte prepagate. Sarà quindi a tutti gli effetti una tabaccheria che vende anche giornali. Tutto questo, un po’ alla volta. Già ora, quando mi arriva la richiesta di una marca, per me nuova, di sigarette, mi preoccupo di farla arrivare al cliente il prima possibile per riuscire ad accontentarlo. Tante idee, forse troppe.

L’inaugurazione è stata attesa e posticipata così a lungo perché, ci dice Andrea:- “volevo che fosse presente mio fratello Michele che lavora per l’Onlus Avsi in Congo. Ci aveva comunicato che sarebbe tornato alla fine di agosto in Italia e dunque ci siamo sentiti di aspettarlo, anche perché, lui è uno di quegli investitori materiali e non solo che hanno contribuito a questo passaggio. Quanto gli ho mandato le foto da fuori, la prima cosa che mi ha detto è che quella T di Torti fuori dal negozio stava proprio bene. In realtà si trattava dell’insegna dei tabacchi, ma sapere che inizia come il tuo stesso cognome, non è male.”

Andrea continua dicendo che sono cambiate molte cose;-”le persone entrano e si complimentano per il luogo e per come è sistemato. Gli impegni sono maggiori ma non mi fanno paura. Non ti puoi fermare, né perdere un giorno. Ogni cosa va calcolata. Mi sveglio sempre presto, adesso un quarto d’ora prima perché devo attraversare la strada per arrivare al locale e prima di aprire dare una pulita per terra. I mie ringraziamenti più grandi vanno a mamma e papà che continuano a darmi una mano; ultimamente faccio fatica ad alzarmi dal letto e succede che arrivi prima mio padre di me”.

Gli si legge in volto un sorriso davvero illuminante; del resto, per quel poco che lo conosco, Andrea è un giovane molto determinato. E questo aiuta.

Dal retro del locale torniamo nel centro della sala; Andrea si ricorda del mio desiderio di avere una postazione di LibriLiberi da lui. Ora il posto c’è e dunque oggi si inaugura anche una nuova postazione di Libri Liberi a Silvano Pietra. Grazie!

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