Il Manifesto dei Magenta (e altre sorprese)

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Vi lascio a questa intensa lettura; ogni volta, esco dalle parole di Calamo, stupefatta e felice di quanto la parola possa suggerire. L’invito è quello di provare a chiudere gli occhi, subito dopo aver gustato ogni elemento scritto. Buona lettura!

Avatar di MoniaCalamo Scrittorio

calamo scrittorio Questa immagine è un dono speciale fatto da una persona che definire speciale è usare un eufemismo. (Ma ne parleremo meglio nella prossima puntata, tu ci sarai, vero?)

“In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati”

(Perché non si è mai troppo elitari per citare Oscar Wilde e perché questa frase descrive alla perfezione il fattore Magenta)

Ma noi Calamisti, in effetti, in cosa ci rivediamo?

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Cinque anni di “Libri in libertà” ed è buona cosa che si sappia.

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Si, credo proprio sia buona cosa che si sappia di questo progetto.

Ricordate gli amici di cui parlai, all’incirca nove mesi fa, per l’inaugurazione di “LibriLiberi” a Silvano Pietra? Fabrizio e Gregorio  vennero, per quell’occasione, nel mio paese, portando l’esperienza e libri, dalla loro esperienza ad Arsago Seprio. Leggi il resto di questa voce

Madre

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Madre

Lo scritto di una persona che seguo da tempo…un racconto struggente e vero e oggi è il momento, anche di questo.
Grazie per le tue parole…

Avatar di passoinindiapassoinIndia

 Mia madre era disabile, aveva una gamba sola e camminava con le stampelle. La odiavo perché altri bambini mi prendevano in giro a causa della sua condizione che a me portava un grande imbarazzo. Quando camminavo accanto a lei tutti mi guardavano con occhi strani e questo non mi piaceva affatto. Non ho mai conosciuto mio padre e lei mi raccontava che lui l’ha lasciata presto sola e se ne è andato chissadove; altro di lui non ho mai chiesto perché non mi interessava sapere di più su qualcuno che non ho mai visto. A volte pensavo che fosse a causa di mia madre se lui adesso non era qui con noi.

Una volta, quando ancora andavo a scuola, dimenticai la gamella del pasto e mia madre venne a portamela in classe; fu un gesto gentile ma, invece di ringraziarla, mi arrabbiai moltissimo e le dissi di andarsene altrimenti…

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Di difficoltà e di parole di Anima

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Oggi ho pensato di regalare un pezzo di me, forse non ancora così noto. Quella parte in cui scrivere diventa non tanto necessità, ma proposta di raccontare e offrire le proprie emozioni. Questo racconto, nacque alcuni anni addietro, sotto le spoglie del mio avatar. Fu pubblicato in Second Life e i proventi di quella vendita andarono, insieme ad altre donazioni ad Ashraya, quel luogo vero e magico che cambiò la mia vita e non solo.

Perché ho pensato di portarvi a un mio passato differente? I motivi sono essenzialmente due; sto passando un momento che chiamerei difficoltoso in ambito lavorativo e questo mi spinge a non mollare e a cercare nuove possibilità. In questo cammino mi sta al fianco, ancora una volta un’amica, che ai tempi rese più bello quel racconto con i suoi disegni. Ora Alessandra si sta occupando, di dare forma al logo per la mia nuova idea. Le sono profondamente grata e vorrei che, la pubblicazione accanto alle mie parole, dei suoi disegni di allora, sia un modo per dirle quanto riconosca il suo sostegno e la sua bravura…E la pazienza verso un’amica che trova aperta la porta quando va a bussare. E a voi vorrei installare un po’ di curiosità…A breve ne saprete di più. Buona lettura e grazie se vorrete dire a riguardo. Leggi il resto di questa voce

Di territorio e di libri; domani il primo Bookway!

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Da tempo, ormai sapete che, sono solita condividere e parlare anche di storie locali e di eventi che si svolgono sul territorio in cui vivo. Questo perché ritengo che siano valevoli di una eco maggiore. Questa volta ho intervistato Laura Malacalza ed Elisa Pianetta che hanno organizzato per domani un’interessante iniziativa che coinvolge più paesi lungo un cammino che, prima fu solcata da una ferrovia. Leggi il resto di questa voce