Pensieri riguardo a Gioco CreAttivo e alla sua “nascita”.

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Di come, si crea da una difficoltà e, da questo moto, al di là di un risultato certo, arrivi,  in ogni caso, adrenalina e gioia.

Il Nome

Apparentemente contiene un errore, direi voluto.

Non è stato semplice trovarlo. Ciò che maggiormente volevo era giungere al significato che per me ha questa idea; doveva essere semplice, non ricopiare nulla,o meglio sviluppare e aggiustare una prassi già in atto, e soprattutto che fosse coerente tra il dire e il fare. Dunque sono partita dal giocare e dall’oggetto che ne deriva; il gioco. infilo1OK

A questo ho aggiunto l’attivazione al creare, intendendola come movimento, non solo mentale, ma soprattutto fisico, di quando si scopre e si fanno relazioni tra oggetti differenti grazie all’uso del proprio corpo.

Dall’esperienza arriva la conoscenza e la messa in relazione per la scoperta di nuove soluzioni e, questi sono i “cardini” sui quali da tempo mi interrogo e dai quali ha preso spunto tutto.  Ecco perché Gioco CreAttivo.

Cosa è o, prima , cosa “non è”

La descrizione che ho dato nella pagina Facebook prova a delineare non solo il prodotto, ma l’attività,  che sta intorno a Gioco CreAttivo; una consulenza ludico pedagogica a domicilio (il che, poiché l’ho pensata in questi termini, non ancora codificati, potrebbe dar luogo a fraintendimento o non comprensione).

Non sarò “una tata a domicilio”, non darò prescrizioni, mi limiterò ad ascoltare, osservare e a provare a far emergere le risposte.

Sono una pedagogista e mi è capitato più volte di dare suggerimenti per strada, ai giardinetti, all’uscita dall’asilo nido in cui lavoravo e altrove e, l’idea di andare presso le famiglie mi è venuta dal pensiero che, vedendo, l’ambiente in cui vive e gioca il bambino e la bambina,la mia azione potesse diventare più reale, più personale e più vicina all’unicità di chi ne avrebbe usufruito.

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La mia professionalità sarà focalizzata sul creare benessere, sulla crescita di una migliore relazione tra adulto e bambino, attraverso l’individuazione dello spazio, la sua sistemazione, e l’utilizzo di materiali, il più possibile naturali, non pericolosi o tossici, al fine di aumentare la “scoperta” potenziale della creatività infantile.

  • La mia consulenza è rivolta ai genitori e alle figure di riferimento dei bambini e delle bambine tra gli zero e i tre anni,
  • il mio intento professionale sarà quello di delineare spazi a misura di bambino all’interno della casa,
  • preoccuparmi di costruire giochi e fornire materiali adatti all’età  e alle competenze dei vostri figli,
  • fare in modo che, come genitori, possiate gioire e partecipare alla loro attività ludica. Questo nel rispetto e nella promozione delle inclinazioni che ognuno di loro ha; il possibile gioco standard  lo sarà limitatamente all’utilizzo dei materiali, e non al suo assemblaggio.

Del resto saranno i protagonisti stessi a inventarsi soluzioni differenti, grazie, alle opportunità “materiali” che si troveranno a manipolare.

Cosciente del fatto che, la creatività attiva il pensiero e ne è una funzione molto importante. Soprattutto nel momento in cui ci troviamo davanti a dilemmi in cui la parte lineare non basta e serve la divergenza.

Come sono arrivata fino a qui… E il “durante”

L’idea nacque almeno sei mesi fa; avevo intuito e sapevo già materialmente cosa avrei dovuto fare per concretizzare la parte costruttiva.

Sul dare il via e farla diventare reale ha contribuito una crisi.

Ne avevo in parte accennato in un post precedente. Mi sono ritrovata dall’oggi al domani con un taglio netto alle ore che stavo svolgendo come assistente ad personam a scuola con il conseguente ribasso dell’ammontare del mio stipendio.

Qualche tempo prima avevo contattato gli amici di Trust Up,  Krishna Del Toso e Livio Vivanet, per capire se potevo dare una forma a quanto stavo delineando nella mia testa. I colloqui e gli scambi online con entrambi, e soprattutto con Livio hanno messo in moto le domande, la ricerca delle risposte e, non ve lo nego, le paure. Mi hanno confermato che così accade…Dunque ad un certo punto ho deciso che, pur non essendo ancora del tutto pronta ho compreso che non potevo aspettare ancora e quindi, a piccoli passi, ho fatto la mia comparsa.

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Domani ci sarà il primo evento conoscitivo, mi piace pensarlo così, con la duplice possibilità di venire a contatto; tra chi vuole offrirmi la sua esperienza, gioia o difficoltà come genitore e la mia voglia di ascoltare e provare a offrire altre possibilità. E l’incontro sarà davvero la parte più bella.

E un grazie a quanti fino ad ora mi hanno ascoltata on e offline…E aiutata a crederci e a  non mollare.

 

 

 

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni potete contattarmi al seguente indirizzo email: dalessandropozzimonica@gmail.com

o attraverso la pagina Facebook

 

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