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Fine di maggio, anzi ormai inizi di giugno…il lungo e denso percorso all’Asilo Nido Ama è terminato.
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Fine di maggio, anzi ormai inizi di giugno…il lungo e denso percorso all’Asilo Nido Ama è terminato.
Rieccoci..appena terminato #educazionEamore ecco il nuovo blogging day di Snodi Pedagogici .
Ecco il capitolo secondo…mi piacerebbe, come suggerito dall’amico indiano, in un commento al primo capitolo, sapere delle vostre “impressioni” a riguardo…so che non è semplice, ma lo scambiare emozioni e pensieri aiuta a vedere chiaro(pur essendo ciò molto chiaro, ma lontano da quanto possiamo, anche solo immaginare). Grazie per i vostri contributi “scritti”…
(Continua da “Dalit – Parte 1)
Il filmato che propongo e che trovate qui
(http://www.youtube.com/watch?v=uM85zVt6xCU)
India Untouched: Darker Side of India: 1 (HQ)
vale la pena, a mio parere, di essere visto. L’autore del video è Stalin K (http://en.wikipedia.org/wiki/Stalin_K), un attivista dei diritti umani e documentarista di fama mondiale che, con un lavoro accurato di anni, ha raccolto testimonianze e fatti sulla esclusione e la segregazione degli “intoccabili“.
Il filmato, che voglio commentare con voi, (e spero che la mia traduzione non tradisca il senso del contenuto) apre con l’immagine di alcuni bimbi che non si avvicinano alla casa della donna poco distante da loro per paura di venire contaminati; quella, infatti, è la casa di una Dalit. Però ne conoscono il nome: Lilaben. E’ la donna con la dupatta rosa accanto ai suoi figli, anche loro intoccabili per discendenza, i quali raccontano che gli altri…
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Davvero un pensiero che apre e descrive… rispetto al tema. Grazie amico indiano e mi permetto di segnalarVi un documentario girato qualche anno fa. Mi ha colpito molto, soprattutto mi hanno colpito gli occhi di chi parlava…ecco il link; http://insieme-together.org/film-documentari-cortometraggi/1-film/1-progetto-film-documentario-in-india ed ecco il link del video :
Dall’ultimo censimento indiano del 2001, i Dalit (che dal sanscrito significa “schiacciato”, “a pezzi”) risultano essere circa 167 milioni, oltre il 16 per cento della popolazione totale. I Dalit sono persone (dico persone) che appartengono a varie etnie (anche aborigene), religioni (ma prevalentemente induisti) e lingue. Sono coloro che svolgono lavori considerati impuri, quali, ad esempio, la conciatura di pelli, lo scavo di tombe, la rimozione di carcasse di animali e di rifiuti, la pulizia di strade, latrine e fogne, ed, in generale, qualunque lavoro che venga a contratto con liquidi e residui umani e animali.
Va premesso che, in India, il tipo di casta cui si appartiene determina lo status sociale e le relazioni tra le persone (quando si combina un matrimonio lo si fa accuratamente tra sposi della stessa casta). Ma i Dalit non sono “classificabili” in nessuna delle quattro caste ufficiali in cui si divide la società…
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