LA PRIMA SCELTA: #IOSCELGO TRA DIVERSE POSSIBILITÀ E CREO

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Si parte:16 dicembre prima batteria di scelte!

Queste le quattro possibilità che avrete a disposizione: dovete sceglierne due per ogni categoria e lasciarvi andare. Non preoccupatevi! Non importa che qualcosa o tutto rientri nel consueto e nel possibile. Provate a raggiungere l’impossibile, ciò che non avreste pensato un giorno di raccontare. E lasciate traccie (io le raccoglierò tutte, ma proprio tutte)!

A voi…

 

Vi lascio io una traccia sonora.Dopo aver scelto, provate a chiudere gli occhi e ascoltate. Poi mano alla penne e alla tastiera!

Moby – The Last Day (with Skylar Grey)

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  1. Era una fredda sera, il vento soffiava freddo dal mare mentre il cielo mutava colore: blu, arancio, giallo, rosa…poi, sempre più scuro, là in alto piccole luci andavano accendendosi facendomi capire che ancora poco avrei resistito al freddo nella mia tenuta da maratoneta.
    Quanto avevo corso prima di arrivare fin lì?
    La spiaggia deserta sembrava non finire mai finché il mio sguardo trovò un ostacolo in una possente forma disegnata nella penombra del prossimo orizzonte.
    Mi avvicinai e la sagoma divenne sempre più nitida e concreta. Guardai l’affilato artiglio al culmine di una grossa zampa che scriveva sulla sabbia e vidi l’occhio umido di quella bestia poderosa riempirsi di lacrime: un grande drago triste lasciava alle onde del mare i suoi pensieri più segreti.
    D’un tratto non ebbi più freddo, mi avvicinai e allungai una mano x accarezzare la bestia che non si sottrasse. Poi girò la testa verso la scogliera quasi a indicare un punto preciso, aguzzai lo sguardo e intravidi quelli che sembravano essere i resti di un ormai decrepito castello, ma la notte avanzava e non ero più tanto sicuro di cosa vedessi in realtà. Come in trance mi trovai ai piedi della scogliera, accanto a me il triste drago scrittore e lassù un castello, forse un riparo. Cominciammo ad arrampicarci….

  2. Ora qui di seguito vi scrivo gli altri pubblicati sulla pagina Fb.

    Autrice Sylvia Baldessari

    Un drago che non sapeva ruggire
    Andava a scuola proprio per capire
    Come fare il suo alito di fuoco
    Che per tutti, eccetto lui, era un gioco!
    Disse la maestra, guardandolo con amore
    “Chiudi gli occhi e provaci con il cuore!”
    Lui chiuse e si perse nel buio più pesto
    Finché una fiammella s’accese ardendo ben presto
    Il drago la bocca spalancò
    E nel suo intento egli non mancò
    Ruggiva, rideva, infuocava e Ruggiva
    La maestra lo guardava e il suo sorriso partiva..

  3. Autrice Laura Ghelli

    Arriva la volpe, si ferma un attimo ad annusare l’aria poi comincia a correre verso le onde, quando arrivano lei salta, corre e morde con schianti secchi la schiuma che le bagna le zampe. Il drago la guarda triste, la volpe non si è nemmeno accorta di lui. A un tratto lo vede: un povero drago raccolto su sé stesso, immobile, stanco. La volpe si avvicina: “Salve Drago, Che ti è successo? Sembri malato”. “Hai ragione, è come se fossi malato, mi hanno colpito con un maleficio così le mie ali non possono più volare e non sono più in grado di sputare fuoco. Praticamente non sono più nemmeno un vero drago”. “Quindi è per questo che stai su questa spiaggia desolata. Mi dispiace molto per te.” “E tu Volpe cosa fai qui? Almeno tu sembri felice.” “Caro Drago è vero che qui mi diverto ma sono sola e i miei compagni sono lontani, dall’altra parte del mare e io vorrei tornare da loro. Un cacciatore ci ha separati.” “Come ti capisco, Volpe dorata, anch’io vorrei tornare nella mia terra e combattere contro il mago che la tiranneggia ma, come ti ho detto, non posso più volare”. Mentre conversano amabilmente la volpe osserva bene il drago, con molta attenzione, poi si ferma, lo guarda fisso e dice: “Ma tu nuoti?” Il drago la guarda esterrefatto “Non ho mai nuotato in vita mia” “Eppure, dice lei, hai zampe adatte per muoverti nell’acqua, e se stendi le ali dovresti riuscire a galleggiare. Forse c’è un modo per noi di attraversare questo mare”. E magari tu lettore non ci crederai ma i draghi possono nuotare e le volpi sono capaci di guidarli sulle rotte del mare. #ioscelgo

  4. Autrice Giulia Manzini

    C’erano una volta una drago, una maestra, un maratoneta e una volpe che si trovarono tutti insieme su un foglio di carta per caso messi lì da un esperimento di scrittura creativa.
    Ciascuno di loro era rimasto incastrato su quel foglio mentre se ne andava per i fatti propri. La maestra correva a casa dopo la scuola. Aveva una borsa piena di temi da correggere e non vedeva l’ora di immergersi nei racconti dei suoi studenti. Il maratoneta aveva appena iniziato il suo allenamento. Si stava preparando per una manifestazione dove avrebbe portato i suoi ragazzi di quartiere. La volpe stava raggiungendo la boscaglia per farsi una pennichella dopo aver mangiato una prelibata gallina. E il drago, in lontananza, aveva visto un bel mucchio di legna su cui provare a vedere se, gli effetti del raffreddore, erano passati.
    Dopo essersi raccontati le proprie intenzioni i quattro personaggi si guardarono per un po’ in silenzio. Fino a che una voce senza volto li informò che erano in attesa che qualcuno partecipasse, entro la mezzanotte, all’esperimento di scrittura creativa per essere liberati. Ed eccomi qua, fuori tempo massimo, ma arrivata comunque in soccorso.

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