Sedicesimo prompt; #metaformosi

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Sono giunta al sedicesimo giorno. Non tutti i giorni sono stati prolifici allo stesso modo. E’ capitato di rincorrere un po’ i temi poiché non ogni volta era possibile scrivere subito. E ne ho sentito subito la mancanza. La storia prosegue e Agata continua a stare nei ricordi e nei cambiamenti. Grazie ancora per il vostro tempo qui!

Il morire, bel tema. Agata non si preoccupava più di tanto di questo. Lo vedeva come una trasformazione, un cambiare stato. Gli era passata accanto qualche volta, e forse, non proprio diretta a lei ma a chi le gravitava intorno. Ogni volta era rimasta colpita dal dolore e dal senso di oppressione al petto che aveva iniziato a provare. E allora provava a trasformare quell’avviso in altro. Diventava silenziosa, andava in un luogo aperto anche se freddo e lì provava a sentire in cosa o in chi l’altro si era “evoluto”. Certo non poteva comunicare questa cosa a chi accanto si contorceva, giustamente, nella disperazione della perdita fisica, a quella non restava estranea. Anche lei provava le fitte al cuore ma lasciava che se ne andassero e si dileguassero per avere lo spazio di offrire a se stessa in quel momento la consapevolezza di essere lì. Ecco la sua più grande metamorfosi era avvenuta diversi anni fa quando aveva smesso di pensare al futuro come a qualcosa di lontano e non tangibile. In fondo, a pensarci bene, o per lo meno questo era ciò che la sua pratica le aveva dato, non in regalo, ma come conquista quotidiana, era appunto l’essere nel qui ed ora ciò che importava. Vivere il presente, non occupandosi oltremodo del passato e sentendo che solo nel presente poteva costruire ed essere felice. Una pelle non così facile da indossare dopo avere scuoiato quella precedente del pre-occuparsi  in anticipo di quello che sarebbe stato. Riconosceva però che era una pelle più sfaccettata, meno incline al giudizio e se la sentiva addosso con grazia. E poi diventò un’abitudine; e un bel vestito viene notato per il colore, la forma e la linea che lascia su chi lo indossa. Agata era felice per la sua nuova pelle e la esibiva senza timore e con l’orgoglio delle lotte passate.

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