Tra memories e futuro…

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Lo scorso week end è stato pieno di ricordi, di aria differente, di sorrisi e scoperte.

Non ci ho messo molto, sapendolo prima, a decidere di partecipare all’incontro a Mestre del progetto #educare4punto0 ideato e curato da Sylvia Baldessari, Elisa Benzi e Alessandro Curti.

Ero curiosa di sentire di nuovo le novità e i modi con cui si “sta nei social”, comprendere quali fossero i bisogni di chi si avvicina come genitore o educatore a questo mondo che, di volta in volta, si trasforma e ha regole proprie e “difficoltà” differenti da comprendere e non sottovalutare. I tre di “4punto0” sono, oltre che educatori e formatori, amici con cui da tempo dialogo online e non solo…una di loro era ancora sconosciuta al “de visu” reale. E’ stata una gioia incontrarla e sentire come se ci si “conoscesse da tempo”.

Tornare in quei luoghi ha voluto dire risentire la parlata, rivedere i visi di persone care che non vedevo da tempo. E questo, proprio a tre anni di distanza dalla morte del nonno a cui mi sentivo più legata; a quello che per l’infanzia mi ha condotta per mano a giocare, in bicicletta sul seggiolino davanti a raccogliere la camomilla che mettevamo ad essicare sul terrazzo…quel nonno che una settimana prima di morire mi ha guardata negli occhi dicendomi: “Sono stanco”…e il giorno in cui se ne è andato mi è scappato anche un sorriso, essendo morto il 29 febbraio, pensando a come il suo anniversario cadesse ogni quattro anni.

E poi, è stata la prima volta di mio figlio a Venezia…la prima volta in cui anche lui è stato lì, in un pezzetto di terra da cui prendo parte delle mie radici. Ho provato a raccontargli con la presenza, con l’appetito di un certo cibo(quella buona “polenta bianca” che da noi non si trova) con la scoperta del paesaggio, da dove arrivo. A lui, che è, in una fase della vita, di riscoperta e accettazione della sua storia.

Tra memories e futuro…mi vien da dire. E sono consapevole di avre sentito più forte in me il valore mio di persona, madre, compagna e “collaboratrice” tra esseri che sentono e condividono uno stesso modo di essere…domenica nel pomeriggio, grazie alla tecnologia, mi informavano che volevano che io entrassi “ufficialmente” a far parte di loro. E questo chiude il cerchio che si sta formando…

Potete vedere il video dell’intervento di quella giornata qui nel canale YouTube e seguirci su Google+ …ne vale la pena.

E ora vi lascio ad alcune immagini.

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