E’ qualche giorno ormai che non ricevo l’email del compito di #LetteraMagenta. Ho partecipato, durante il mese di agosto, a questo esperimento(tale è stato per me) di scrittura creativa sotto l’egida di Monia Papa, insieme ad altri abitanti del regno di Calamo, alcuni più conosciuti, altri solo sentiti nominare, ma anche loro imbevuti di quel tanto di porporina che ora manca. Leggi il resto di questa voce
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“Leggere non è peccato – le regole del gioco”
Vi posto questa interessante iniziativa; credo davvero possa essere interessante e soprattutto BELLO parteciparvi. Io lo farò…A breve! Grazie per l’idea.
Il Manifesto dei Magenta (e altre sorprese)
Vi lascio a questa intensa lettura; ogni volta, esco dalle parole di Calamo, stupefatta e felice di quanto la parola possa suggerire. L’invito è quello di provare a chiudere gli occhi, subito dopo aver gustato ogni elemento scritto. Buona lettura!
Questa immagine è un dono speciale fatto da una persona che definire speciale è usare un eufemismo. (Ma ne parleremo meglio nella prossima puntata, tu ci sarai, vero?)
“In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati”
(Perché non si è mai troppo elitari per citare Oscar Wilde e perché questa frase descrive alla perfezione il fattore Magenta)
Ma noi Calamisti, in effetti, in cosa ci rivediamo?
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Madre
Lo scritto di una persona che seguo da tempo…un racconto struggente e vero e oggi è il momento, anche di questo.
Grazie per le tue parole…
Mia madre era disabile, aveva una gamba sola e camminava con le stampelle. La odiavo perché altri bambini mi prendevano in giro a causa della sua condizione che a me portava un grande imbarazzo. Quando camminavo accanto a lei tutti mi guardavano con occhi strani e questo non mi piaceva affatto. Non ho mai conosciuto mio padre e lei mi raccontava che lui l’ha lasciata presto sola e se ne è andato chissadove; altro di lui non ho mai chiesto perché non mi interessava sapere di più su qualcuno che non ho mai visto. A volte pensavo che fosse a causa di mia madre se lui adesso non era qui con noi.
Una volta, quando ancora andavo a scuola, dimenticai la gamella del pasto e mia madre venne a portamela in classe; fu un gesto gentile ma, invece di ringraziarla, mi arrabbiai moltissimo e le dissi di andarsene altrimenti…
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Dietro ogni grande ragionamento, c’è una grande intuizione
Voglio offrirvi la lettura di questo post interessante, ma non solo. Nick Murdaca l’autore ci accompagna verso “poteri” che siamo soliti tenere rinchiusi e raccolti…e l’invito è quello di provare a liberarli con fiducia. Buona lettura!
Su Google, la Treccani definisce così l’intuizione: “Conoscenza diretta e immediata di una verità, che si manifesta allo spirito senza l’uso del ragionamento”.
A te è mai successo? Non di indovinare, ma di sentire a pelle? Hai mai preso una decisione sulla base di una sensazione viscerale? In questo articolo parlerò anche di questo. Ma non sarà solo teoria, ci sarà anche un esercizio, molto divertente, da fare in compagnia. Iniziamo con degli esempi pratici.
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