VACANZE: A CASA TUTTO BENE.

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Eccomi di nuovo. Ormai sta diventando quasi una litania…Ho perso o usato il mio tempo altrove e non sono riuscita a scrivere subito riguardo al ritorno dalle vacanze. Un po’ l’effetto cartolina di cui vi parlai l’anno scorso:questa volta è durato più a lungo. Scusate!

Dunque, vacanza da “genitori single” come mi suggerì un’amica. Non lontano da casa questa volta perché, malgrado la fiducia sul fatto che tutto potesse scorrere tranquillo, meglio essere pronti a sorprese. La costa della Romagna: Lido di Classe, a pochi km da Ravenna.

Abbiamo macinato strada e ci siamo stancati nel corpo lasciando spazio alle emozioni del vedere e osservare gustando quanto non eravamo stati in grado di fare da un po’, da soli. Grazie soprattutto a due fattori importanti: il primo dato dal luogo, o meglio l’attrezzatura di esso, in termini di offerta di piste ciclabili sicure. Il secondo dall’accoglienza, dalla cortesia di chi ci ha ospitato.

Voglio spendere qualche parola riguardo all’Hotel Zeus. La loro gentilezza e professionalità è stata davvero ottima. Mi hanno colpita la loro capacità di mettersi a disposizione e trovare soluzioni anche a chi avesse richieste particolari ( essere vegetariani in Emilia Romagna non è così semplice e incorrere in menu “personalizzati” con gusto e varietà, ogni sera al rientro da una grande laboriosa fatica, non è da tutti). E questa non è una “marchetta” ma un giusto grazie!

I luoghi hanno lasciato traccia nell’anima oltre che nei muscoli, provati e affaticati…Lungo la ciclabile del Parco della Pineta di Classe abbiamo incontrato bikers di ogni tipo, dai più esperti e veloci, a quelli più tranquilli e lenti. Tutti accomunati dalla condivisione del saluto o di informazioni utili e di un bel sorriso e scampanellio della bici (necessario per segnalare la propria presenza in corsa).

Lungo la Ciclabile del Mare che da Ravenna porta ai Lidi Nord del litorale abbiamo incrociato postazioni di aiuto messo a disposizione dalla FIABE apprezzato la cortesia, non ogni volta ma spesso, degli automobilisti che si fermavano al nostro attraversamento. Lo stesso accadeva a Ravenna che abbiamo girato completamente sulle piste ciclabili, monumenti, musei e parchi. E scoprire che esistono ancora i “gatti del paese”, adottati dalla comunità.

Infine un’ultima soddisfazione. Da bookcrosser ho preso appunti sulle casette dei libri disseminate nei paesi e in Ravenna. Da insegnante la gioia di vedere il percorso del Museo della città e del territorio di Classe tradotto in CAA.

Cinque giorni intensi e pieni di risorse e spunti…E a casa tutto scorreva normalmente!

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