Quarta intervista #CreativArt a Patrizia Brancaleone

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Eccoci di nuovo e questa volta all’inizio dell’inverno. Direte, una intervista #CreativArt a stagione; si accade così, all’inizio mi sono ripromessa di farle più spesso ma come capita, e capita, si è presi da altro anche nel mondo digitale e dunque, non appena si riesce si tiene fede ai propri intenti.

Questa volta voglio parlarvi di Patrizia Brancaleone in arte “Fratrizia Glass”. Ho conosciuto Patrizia durante i miei primi anni di Università, quando scrivevo per i giornali locali e andavo a vedere e recensire le mostre nella mia città. Parlai e feci un pezzo su di una mostra che aveva allestito insieme agli , allora partecipanti e fondatori, de Il Colletivo Verde del carcere di massima sicurezza di Voghera in cui lei aveva tenuto un corso per imparare a creare con il vetro.

Più volte, da allora, capitavo nel suo laboratorio e la osservavo, rapita, mentre dava forma a lastre di vetro insieme alla ceramica e ora anche al legno antico. Sentivo quei momenti e quelle chiacchierate come angoli in cui potevo attingere tenacia e forza.

Patrizia quando ti è capitato di pensare a una svolta creativa nella tua vita?

Un momento preciso non c’è stato; direi piuttosto che c’è stato un percorso di comprensione in cui ho capito che quello che stavo facendo mi era insufficiente. Accade di leggere su un giornale, mentre ero dalla parrucchiera, che si tenevano corsi di vetrate a Milano presso lo studiop di Laura Morandotti. Decisi di partecipare grazie anche al fatto che già lavoravo e potevo permettermi di investire quei soldi in altro; in pieno agosto a Milano, invece di fare le ferie feci questo corso. Ne sono uscita scovolta in senso positivo, mi si era aperto un mondo. Ho capito di poter riuscire.

Che cosa è per te la creatività?

La creatività per me è essenziale alla vita; ti toglie da rigori e da schemi già fatti. Vedi un sasso, lo giri e non è più un sasso ma un’altra cosa. Spesso è la materia che mi suggerisce che cosa uscirà da essa; non mi reputo di avree chissà quali facoltà. Quello che fa molto nella scoperta di altre vie è che ti piace scoprire; la ricerca dell’equilibrio, non del bello totalizzante. Mi piacerebbe mi dicessero è stata una brava artigiana, non mi reputo un’artista. Se dicono un’artista deve avere per forza creatività ti rispondo che in realtà non so se tutti quelli che si considerano artisti abbiano anche al creatività; probabilmente hanno, li chiamo io, lampi di genio o possibilità che ti fanno trovare al posto giusto nel momento giusto. A volte è anche difficile esprimerla.

E com’è andata dall’inizio ad oggi?

Ricordo che dopo quel corso ne parlavo al lavoro, facevo vedere quanto avevo fatto là. Da lì nacquero le prime commissioni; andavo con il cliente a scegliere il vetro e poi realizzavo quanto mi chiedeva, lampade o vetrate per la cucina, oggetti. Il vetro rimasto lo tenevo e realizzavo cose per me. Da una vetrata all’anno dei primi tempi, passai nel giro di poco alle due vetrate al mese e lì compresi la difficoltà nel tenere insieme tutto; lavoro da dipendente durante la settimana e il fine settimana lavoravo alle vetrate con amici e famiglia. Questo mi permetteva anche di viaggiare; più viaggiavo e più vedevo vetro e come questa forma d’arte era presente. A quel punto ho compreso che c’era terreno fertile, soprattutto rispetto allo stile liberty italiano e ho aperto il laboratorio nel 1986 in via Giuseppe Cairoli a Voghera.

Nel duemila ci fu un tracollo rispetto alle vendite e soprattutto alla puntualità dei pagamenti. Mi sono avvicinata alle mostre e ne ho allestite molte, insieme anche ad altri artisti come Silvia Levenson che si occupava di vetro fusione.

Altri progetti, altri investimenti; gioia e trstezza insieme poiché la mia arte non riesce ora a darmi da vivere in termini economici pur dandomi soddisfazioni ed emozioni continue.

Mi dico fortunata per aver fatto e per continuare a fare ciò che mi occhiPatriziapiace nella vita ma, ci sono i ma. Eppure continuo e sperimento altro.

E su quanto lei riesca a fare e vedere lascio a voi la magia delle immagini e a lei un grazie profondo per le chiacchierate davanti alle nuances del vetro che, ogni tanto, ho la fortuna di poter vedere. Anche con i suoi occhi.

Questo il link per il video sul mio canale YouTube. Buona visione.

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