Interventi al primo blogging day di Snodi Pedagogici

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Vi lascio qui i link degli interventi al primo blogging day del 27 gennaio intorno all’educazione al naturale ospitato da Snodi Pedagogici (ricordate ve ne avevo parlato, come vi ho accennato al prossimo, nel post precedente, che riguarda “Pedagogia e scuola”).

Buona lettura.

1 pagina interventi blogging day

2 pagina interventi blogging day

Prossimo blogging day…cominciate a pensarci.

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Ecco vi lascio il link sul prossimo blogging day di Snodi Pedagogici; tra chi mi legge so che ci sono anche insegnanti. L’invito è quello di scrivere…mandate articoli e riflessioni a riguardo.

Per contattarci potetete scriverci usando l’apposito form CONTATTI scrivere direttamente a  snodipedagogici@gmail.com. Grazie.

http://snodipedagogici.wix.com/onweb

 

Contributo al blogging day 27 gennaio 2014

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Lettera da una mamma ad una mamma.

Ciao cara, non ti conosco, ma so che oggi sei diventata mamma.

Non so come funziona, forse non te l’hanno ancora detto, ma il bimbo che hai tanto aspettato, certamente per ben più di nove mesi, stanotte è nato.

Immagino la gioia di quando, finalmente, potrai stringerlo fra le tue braccia.

Di quando, al primo sguardo, sentirete di essere fatti l’una per l’altro.

Ricordo quando è nata la mia prima bambina…

La stringevo, la cullavo, la guardavo e mi chiedevo: “saprò essere una buona madre per lei? Sarò capace di crescerla, accudirla, ma, soprattutto, saprò amarla???”

Sono rimasta tante notti con gli occhi sbarrati a pormi le stesse domande, ho versato tante lacrime di impotenza per i suoi primi pianti che non ero ben sicura di saper interpretare….

Ora, solo ora, a distanza di tempo, e con l’arrivo di altri due figli, ho capito tante cose.

L’esperienza mi ha certo aiutata, ma più di tutto mi ha aiutata crescere, ogni giorno, insieme a loro.

Certo, non ho sempre saputo fare la cosa giusta al momento giusto, anzi!

A volte, insieme a mio marito, scherziamo sul fatto che i nostri figli siano cresciuti bene nonostante noi… Nonostante i nostri errori e le nostre mancanze.

Grazie a loro abbiamo imparato che un figlio non si aspetta di avere dei genitori perfetti. Un figlio ha si bisogno di cure ed attenzioni, di sicurezza e protezione.

Ma la cosa di cui più ha bisogno è di sentirsi accolto, di essere accettato per quello che è.

Che vuol dire dare spazio a lui e non alle nostre aspettative.

Che significa gioire insieme a lui dei suoi traguardi e delle sue conquiste, sempre pronti a stringerlo al petto per consolarlo delle sue cadute, delle sue debolezze.

Che vuol dire avere fiducia nelle sue capacità. Anche quando sbaglia, con la consapevolezza che fare una cosa sbagliata non vuol dire essere sbagliati.

E, quando è il momento, vuole anche dire starsene in disparte, in penombra, lasciandolo libero di scegliere…

Perché, se lo lasciamo libero di scegliere, lo lasciamo libero di sbagliare, ma anche di imparare. E se lo lasciamo libero di andare, gli diamo la possibilità di scegliere di tornare….

Io, ai miei figli, dico sempre: “La mamma non sarà sempre d’accordo su ciò che sceglierete di fare, ma sarà sempre dalla vostra parte.”

E so che nemmeno loro sono sempre d’accordo con le mie scelte, ma sono dalla mia parte.

E allora, cara mamma, non ti dico di non avere paura, nemmeno che andrà sempre tutto bene e che filerà tutto liscio.

Ti dico di fidarti di te e di ciò che senti. Di fidarti di lui e di ciò che sente….

E del fatto che il cuore conosce la strada….

Per amore e con amore. Gabry

Evento blog 27 gennaio 2014

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Questo blog è inserito nella rete di Snodi Pedagogici, e quindi accoglierò, insieme ai colleghi/amici del sito Snodi Pedagogici una giornata di blogging, che è dedicata ed offerta di genitori e per estensione agli educatori naturali, ovvero chiunque educhi per natura non per scelta professionale.

foto blogglin day

Evento blog  27 gennaio 2014

I blogger di SnodiPedagogici offrono i propri blog a chiunque voglia cimentarsi nello scrivere articoli educativi ma non ha ancora uno spazio tutto suo dove poterli pubblicare.

Ogni mese verrà lanciato un tema da poter sviluppare e chi se la sente potrà partecipare condividendo i propri pensieri in rete.

Questo mese tocca a “l’educazione nasce naturale”, tema lanciato da Alessandro Curti nell’assemblea del 16 novembre, a Milano.
Cosa ne pensano i genitori dell’educazione?

L’educazione nasce in un ambito naturale, la famiglia, il gruppo, il clan, la tribù, in cui era necessario che i grandi insegnassero ai piccoli quello che occorreva per vivere. Poi la società si è fatta più complessa è le figure educative si sono moltiplicate e in alcuni caso si sono professionalizzate per supportare quelle naturali. Ma ancora oggi la prima istanza educativa nasce nelle famiglie, nei gruppi familiari, negli spazi di socialità naturali….”

I post verranno lanciati e divulgati nei vari social e raccolti con un hashtag particolare a seconda del tema trattato.

 

Ossa a Benares.

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Dall’amico indiano…grazie. Leggete con cura.

Avatar di passoinindiapassoinIndia

                Manikarnika-Ghat1

In India, secondo il rito antyesti, delineato nel Sutra Grihya, un uomo, quando muore, viene bruciato, per consacrare il samskara, l’ultimo sacramento che segna la fine della vita del corpo. Con la cremazione, entro 24 ore dalla morte, il corpo diventa cenere, si purifica e si prepara alla rinascita. La salma, priva di bara, viene denudata, immersa nell’acqua sacra, lavata, cosparsa di ghee (burro), avvolta in una stoffa e poi portata in processione, tra canti e danze, nel luogo ove verrà eseguita la cremazione, la riva di un fiume o un campo all’aperto fuori dal villaggio. Poi, messo un pezzo di legno in bocca al defunto, il fuoco viene acceso e appiccato al cadavere. Solitamente gli uomini sono cremati a faccia in su e le donne a faccia in giù. Attorno al rogo, in genere fatto di 300 chili di…

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