IL QUARTO GIUNGE CON VERBI NON IN SINTONIA…MA L’INASPETTATO CREA RITMO!

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Mentre giungiamo alla quarta prova vi posto qui il racconto che l’amica Sylvia Baldessari ha composto per il secondo giorno.

Nella sponda di un ruscello
Dormiva un gatto che faceva un sogno bello:
Sognava il suo amico topo.
E scusatemi se è poco
Che lui avesse per amico
Un topo anziché un altro micio;
Accanto a lui un geco beveva
E guardava il gatto che verso l’acqua pendeva
Il geco strillò
il gatto si destò
Si vide sull’orlo di un precipizio
E “miauuuuu” scattò al punto d’inizio
Di questa storia.
Il geco lesto, lesto
E per niente modesto
Scappò via
Lasciando il gatto
Tutto solo a fare il matto
E a rincorrere a perdifiato
Sogni, amici nel loro bosco fatato.

Oggi dovrete sperimentarvi con verbi e personaggi non apparentemente in sintonia tra loro. Un’altra variante per creare ritmo ed entrare più a fondo nelle possibilità narrative. Poi i personaggi sono tutti di specie umana (se tale si può dire). Dunque provate di nuovo. Attendo.

 

Ioscelgo4

La musica di oggi: Nick Drake – Cello Song

»

  1. Attesi con impazienza che la ruota panoramica si fermasse e con un balzo scesi e cominciai a correre in direzione del drago, volevo capire cosa stava succedendo. Una parte di me accettava ogni cosa, ma in un angolo della mia testa una voce diceva che era tutto assurdo… Mentre mi avvicinavo all’uscita un mendicante mi bloccò il passaggio, pensai che non avevo nulla da dargli, ma con mia grande sorpresa mi porse una scatola ” Qui c’è tutto ciò che ti serve”, disse e se ne andò verso una giostra rotta che prima non avevo notato. Guardando meglio tutto il luna park ora appariva fatiscente, non c’era più musica o risa o alcuno…Presi la scatola e ricomincia a correre. Raggiunsi in fretta il drago, ci guardammo negli occhi e in un dialogo senza parole capimmo cosa entrambi stavamo cercando. Salii sulla sua groppa e ci innalzammo in volo. Lontano dai dubbi, dalle domande, dai paesaggi già visti, finché sorvolammo una collina assolata e lì scendemmo. Era già un’altra stagione e l’aria tiepida di profumi primaverili, di erba e di fiori. Non volevo essere in nessun altro luogo. Io e il drago ci guardammo e tacitamente d’accordo aprii la scatola…una matita e un pennello all’interno, come due rametti buttati lì per caso… Scoppiammo in una sonora risata “Cosa ne facciamo Drago?”. ” Io sono uno scrittore e la matita è per me, per scrivere la vita come sarà” .”E io dipingerò dove sarà”.
    Fu così che mi tolsero i mezzi per costruire scenari, incontri, situazioni e cominciarono a scrivere e dipingere la loro vita da sé. Alessandra

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