un progetto pedagogico

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Condivido con Voi quanto accadrà a breve.

Si ricomincia dal “travaso”; da ottobre fino a maggio 2014 presso l’Asilo Nido Ama in Via Amendola 2 a Voghera avrà inizio questo percorso con i bambini e le bambine frequentanti l’asilo; e sarò io a “condurre” e a farmi coinvolgere insieme a loro.

Non è la prima volta che l’equipe dello “studio Ama” mi apre i battenti del loro spazio. Ci conosciamo da tempo e abbiamo condiviso un buon pezzo di strada insieme. Quest’anno, in veste di pedagogista, mi occuperò della programmazione e dell’accoglienza dei bisogni dei genitori; ma vorrei tornare al laboratorio e spiegarVi perché abbiamo concordato insieme l’oggetto d’interesse.

Il travaso è una di quelle attività, o meglio di quei giochi(a me piace chiamarlo così nell’accezione più alta del termine gioco e della funzione che ha per il bambino e la bambina…il gioco è una cosa seria, come un lavoro) che rispondono a bisogni legati allo sviluppo psicomotorio ed emotivo.

Già dopo gli otto mesi e la prima consapevolezza di essere “altro” dalla mamma, il bambino comprende di essere “un fuori da un dentro” che lo conteneva e questo dal punto di vista emotivo è una conquista importante e faticosa; nello stesso tempo riesce a stringere, in modo più saldo, gli oggetti con il pollice e l’indice e dunque le cose intorno diventano oggetti di scoperta.

Nello scoprire il movimento e gli oggetti riesce a spostare quanto è nelle sue vicinanze da una parte all’altra, da una scatola all’altra, se gliene si dà la possibilità. E così a mano a mano, dal grande fino al più piccolo(dagli scatoloni, passando per le ciotole uguali con lenticchie e farina gialla ,al travaso fine con il contagocce e l’acqua) riesce a sviluppare una manualità che, da grossolana, diventa ogni volta più fine e precisa.

Ma non solo. Il travaso(nell’espressione del “fuori e dentro”) permette di comprendere i “limiti”, le “famose regole” e i no…e da ultimo, ma non meno importante e fondamentale, aiuta più avanti, dopo i 24 mesi, a comprendere “cosa esce da me” e “quanto e come faccio a trattenerlo”; uno stimolo ludico dunque al controllo sfinterico.

Ecco con quali basi pedagogiche, mediate dall’insegnamento di Maria Montessori ed Elinor Goldschmied, e dopo attente e numerose esperienze precedenti mi appresto, insieme alle educatrici dell’asilo, a “travasare” insieme ai vostri bambine e alle vostre bambine…

travaso1

travaso2

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