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La password e il cellulare

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Elisa ha colto nel punto…e credo che la solitudine di figli e figlie adolescenti sia molto visibile.Basta saperla vederla e come adulti abbiamo il dovere di farlo…anche di chiedere la password. Ma leggete è molto interessante.

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password“I vostri genitori hanno le password dei vostri cellulari, dei vostri PC e dei vostri profili Social?”

“No, le mie password sono segrete!”

“Io non ho le password dei dispositivi digitali di mio/a figlio/a ormai ha diritto alla sua privacy!” “ma quanti anni ha?” “è grande, fa le medie!”

Rimango sempre un po’ perplessa quando ricevo queste risposte oppure quando si alzano tante mani in classe per confermare l’assoluta segretezza della propria passaword.

Provo a formulare qualche pensiero:

I ragazzi in adolescenza da un lato, sentono la presenza dell’adulto come invadente, spesso giudicante e forse un po’ oppressiva; dall’altro vogliono che l’adulto sia presente e attento alla loro vita.

Se tolgono l’amicizia ai genitori sui Social e mantengono segrete le loro password, di quale presenza stiamo parlando?

smartphoneIo credo che sia necessario trovare un giusto equilibririo tra “controllo trasparente” e fiducia. Il “controllo trasparente” è quello che c’è ma non…

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Le immagini e la Rete

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Uno spunto su cui riflettere; grazie all’amica Elisa Benzi e a chi insieme a lei sta “ragionando” su questo.

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foto internet2Lo spunto arriva da un’intervista di Sylvia Baldessari che ho trovato interessante (EDUCAZIONE DIGITALE: Intervista a Marta Bignone). Si parla di immagini e di Rete e Marta affronta il tema delle immagini legate al contenuto che esse veicolano.

“Non dico nulla di nuovo se affermo che il ruolo dell’immagine è importantissimo. Il visual veicola immediatamente il messaggio declinandone l’aspetto emotivo, coinvolgente. Se un’immagine selezionata per un dato contenuto è efficace in termini di qualità e coerenza, il contenuto associato ad essa non solo ottiene più visibilità ma anche memorabilità, aspetto che sia nel mondo offline che online, è fondamentale. Soprattutto se si parla di brand.”

Partendo da questo spunto vorrei riflettere su come spesso dimentichiamo il significato delle immagini che pubblichiamo e mi riferisco soprattuto ai selfie e alle nostre foto in generale.

L’immagine ci rappresenta e muove delle emozioni in chi guarda così come fa scattare…

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Il trenino del Darjeeling è pronto alla partenza.

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Il trenino del Darjeeling è pronto alla partenza.

Vi posto questo viaggio. Grazie amico indiano…e a voi buona “traversata” nell’ anno nuovo.Auguri e felicita’.

Avatar di passoinindiapassoinIndia

Nel Darjeeling, West Bengala, India, viaggia il Toy Train, un leggendario treno costruito tra il 1879 e il 1881 che circola su una ferrovia a scartamento ridotto su un percorso impervio, necessariamente progettato a zig zag, di circa 88 Km., attraverso un terreno montuoso di grande bellezza, villaggi, mercati e piccole stazioni. Il tratto che il treno percorre collega New Jalpaiguri a Darjeeling. Per la realizzazione di questa linea, che non ha richiesto alcuna costruzione di gallerie tra i monti, vennero impiegate tecniche ingegneristiche davvero all’avanguardia per l’epoca; l’esigenza nacque, tra l’altro, di evitare un innalzamento del prezzo del riso di collina che, a causa del costo del problematico viaggio, sarebbe costato due volte e mezzo in più rispetto a quello delle pianure. Oggi questa linea è ancora pienamente operativa e le sue caratteristiche originali sono perfettamente conservate e la maggior parte delle locomotive originali sono ancora in…

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Violenza tra ragazzine, ma gli adulti?

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Pensateci…io mi sento di dire che come adulto genitore educatore non sono indifferente a cio’? Come si puo’ fare ?

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scuolaMi telefona un’amica in preda alla disperazione
“Sai cosa è successo? Hanno picchiato mia figlia!”
“Calmati e raccontami.”
“Al termine della lezione di ginnastica, nello spogliatoio, una l’ha picchiata e l’altra ha ripreso tutto con il cellulare e poi le ha fatto vedere il video”
“Ma la professoressa dov’era? Cosa ha detto?”
“Non ha detto nulla, e siccome si è rotta la maniglia della porta dei bagni, ha dato la colpa a mia figlia. In realtà sono state le altre. Ora mia figlia non vuole andare a scuola, ha paura. Poi tu sai i suoi problemi, ora è nella sua stanza e gioca con i suoi pupazzi”

Questo è un episodio triste come se ne sentono tanti in questo periodo. Tralascio il resto della storia, non perchè non sia importante, ma perchè la mia riflessione vuole focalizzarsi su alcuni punti.

  1. ragazzaLa violenza femminile. E’ in aumento, e da adulta mi chiedo…

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La principessa e le scarpe rosse

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Grazie Elisa…ci saro’ anche io.

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scarpe rosseGuardava le sue scarpe rosse e la sua mente viaggiava tra i ricordi di quando, da bambina, il suo papà gliene regalò un paio: “ecco, mia piccola principessa, le tue scarpe rosse, quelle che abbiamo visto insieme, sono tue, perché solo una principessa come te le può indossare”.

E quelle scarpe erano diventate un rito per i giorni di festa: le domeniche, il giorno di compleanno, la Pasqua; le mise finchè il piede non crebbe, poi le conservò in una scatola in ricordo del suo papà che aveva lasciato questo mondo troppo presto.

Ma arrivò presto un principe, sì lui era proprio un principe, bello, simpatico, gentile e sempre sicuro di sé, simile al suo caro papà e si innamorò. “Sei la mia principessa” – le diceva – ” i tuoi amici e le tue amiche non ti meritano, ti invidiano, non ti capiscono, ma con te ci sono io!”…

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