Ben trovati e ben trovate. Non sto a ripetere la solita tiritera del è da tempo che non scrivo qui e mi dispiace. Voglio invece ripartire. E lo faccio con una possibilità che trovo interessante e fattibile. Nella sua locuzione di impossibile.
Sono appena tornata da un incontro del team Italia Impossibile. Mi ha invitato un caro amico (ricordate Andrea il giornalaio? Ecco sì proprio lui con cui condivido la data del compleanno e una piantumazione di alberi qualche anno fa).
Il luogo era Lo Stanzone della S,O.M.S. di Voghera e avevo una vaga idea di cosa avrei sentito, ma l’interesse era alto proprio perché nel volantino si leggeva #facciamocispazio. E così ho ascoltato. Mi sono ritrovata poi a condividere in piccolo gruppo il mio e l’altrui sogno impossibile e la voglia e il desiderio di pensare ad un luogo fisico pubblico, a Voghera, in cui sia possibile e necessario il cambiamento. Ma un cambiamento davvero radicale a volte, impossibile appunto. Tutti i presenti hanno agito questo e nell’esposizione finale i portavoce hanno riferito le istanze del piccolo gruppo. Molte erano simili e toccavano anche gli stessi luoghi: la visione comune quella di rendere più vivibile a tutti e tutte le strade. la grande piazza Duomo, le ciclabili poco fruibili e altro ancora. Sono state fatte anche simulazioni di come potrebbe essere. Qualcosa potrebbe restare davvero non attuabile. Ma l’idea, anche solo di pensare, all’impossibile come reale muove.
E il team di #ItaliaImpossibile lo fa e invita a farlo partendo dalle persone che vivono nei luoghi da cambiare. Quei luoghi pubblici occupati dalle macchine o lasciati in disuso. La campagna è iniziata l’anno scorso ad ottobre e sta proseguendo per tutta Italia. Le idee prendono spazio, occupano la mante in modo attivo e viene voglia di agire.
Per me pensare l’impossibile è una sfida quasi quotidiana. Lo faccio nelle piccole cose, nella fede e con la determinazione che, da quel momento in poi, andando oltre l’errore e lo sbaglio posso cambiare me stessa. Perché non provarci anche nei luoghi in cui ho vissuto a lungo e che attraverso ogni giorno? E anche nel piccolo paese dove vivo ora, perché no.
Di loro vi lascio qui il link del loro sito e della pagina di Istagram.
Istagram di Italia Impossibile

