La superficie: da leggere! Primo libro di Sylvia Baldessari

Standard

Ho avuto la fortuna di leggere, tra le prime, il primo di cui vi vado a parlare. Ora a distanza di due mesi dalla pubblicazione e in occasione delle liste per “i regali di Natale” mi sento di consigliarvelo.

La superficie è il libro scritto e illustrato dall’amica Sylvia Baldessari: pedagogista, titolare de “Il Piccolo Doge StudioPedagogico”, formatrice digitale, si occupa di apprendimento linguistico inclusivo, disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, consulenza e affiancamento genitoriale. Legata al mondo dell’educazione digitale, da sempre si interessa di letteratura e libri, proponendo percorsi e laboratori dedicati alla creatività, all’ascolto e alle immagini come chiave personale di lettura dell’animo umano. Così lei si descrive: io aggiungerei attenta osservatrice di quanto le sta intorno, in ogni ambito sapendo coglierne le potenzialità e criticità. Allo stesso modo la sua modalità di interloquire nell’ambito social. Su questo a lei non sfugge nulla.

Conosco Sylvia da diversi anni e, come sapete, da tempo la nostra collaborazione professionale è diventata anche una profonda amicizia. Questa recensione vuole essere però senza influenze date dalla conoscenza.

Non è un libro comune: prima di tutto per i personaggi. Un piccolo pesce, il mare e i suoi abitanti.

Un mare che appare come una quieta culla su cui adagiarsi senza rischiare troppo ma che allo stesso tempo diventa una sorta di gabbia da cui svicolare per andare oltre.

La scrittura in rima è molto piacevole e le parole sono cercate e ragionate. Intorno ad esse i disegni dell’autrice. Sylvia è figlia d’arte. Lo si intuisce dall’accostamento dei colori e dalle linee con cui descrive i personaggi. Ma quello che più mi ha colpito è l’intenzionalità di porre l’azione del personaggio all’interno dell’ambiente e di quanti incontra in esso.

Il piccolo pesce non si ferma neanche davanti a una grande paura. La risolve attivando quanto di più pedagogicamente interessante può e deve essere stimolato nei bambini e nei ragazzi: il problem solving. Questa pratica, mediata dalla creatività, porta allo sviluppo di quelle parti legate alla creazione del pensiero divergente. Competenza necessaria e fondamentale ai nostri giorni. E Sylvia lo sa e la porta anche in questo libro.

Poi una fine insolita ma accattivante e importante. La storia termina con una domanda rivolta al lettore. Un’apertura al dialogo ma soprattutto alla possibilità per chi legge di continuare ad immaginare oltre i binari di quanto già determinato.

Dunque per tutte queste caratteristiche l’invito è quello di acquistare l’e-book e metterlo, anche se non fisicamente, sotto l’albero di Natale.

Queste le indicazioni per trovarlo:

Il mio augurio, speciale, per Sylvia è che possa trarre da questa esperienza nuove ispirazioni e regalarci altre avventure. Magari altrove,in altri spazi…E con altre modalità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...