DALL’ULTIMO GIORNO DI SCUOLA AL PASSAGGIO DI RUOLO!

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Anche quest’anno è finita, come tutti gli anni, del resto. Non è stata però una fine scontata, una fine come gli altri anni. Su quello che c’è stato in mezzo un po’ ho detto. Tanto si è detto.

Parto da questa fine che ha dato vita a un inizio. Qualche giorno fa, il 26 giugno davanti alla commissione di valutazione, chiaramente online, ho discusso il mio progetto didattico per il passaggio di ruolo.

Ci sono voluti quattro anni e so, che sono stati pochi. Quando ho compreso che quella sarebbe stata la mia strada, grazie anche a saggi suggerimenti, ho proseguito fino all’arrivo. E questo camminare è stato bello non farlo da sola. Soprattutto durante questi ultimi mesi.

Ho voluto mettermi un po’ dietro le quinte e lasciare che una progettazione condivisa e comune, all’apparenza difficile, potesse diventare reale dietro lo schermo. Quello schermo che, in alcune occasioni ha permesso di andare un po’ oltre il dovuto, e non ogni volta in modo positivo. Quasi a voler confermare quanto si dice sulla comunicazione online: <<dietro lo schermo sono protetto, posso osare>>. Eppure dopo aver osato si sentiva la necessità di chiarire e da lì, ripartire, come se tutto davvero non avesse una pellicola trasparente. Perché la pellicola si scioglie davanti alle emozioni condivise.

Il team docenti della classe in cui ho lavorato (e lavorerò, adesso lo posso dire con certezza) ha sviluppato con me un progetto inclusivo, creativo e gratificante sia per i bambini e le bambine sia per le insegnanti. La cosa che più mi ha colpito è stato il cambiamento di tutte le parti e, dall’altra parte, la conferma di alcune dinamiche e caratteristiche. Insomma “Torino-Egitto: passeggiata via web” è stato un successo!

L’ inclusività ha trovato fonti nel programmare e allestire spazi singoli e personalizzati in cui ogni bambino e bambina, con le proprie caratteristiche, ha trovato il modo e l’opportunità di potersi esprimere al meglio. Abbiamo fatto in modo che ciò potesse accadere. Ed è stato più semplice perché non avevamo l’ansia di dover successivamente verificare (questa parte era già tema ad uso della didattica a distanza, abbiamo voluto consapevolmente che questo progetto fosse fuori dalle somme) ma solo osservare e stupirci di quanto venisse creato.

 

Il titolo di uno dei Padlet, strumento usato per realizzare il progetto
L’inizio di un’evoluzione virtuale del progetto su Mozilla Hubs

Ieri mattina ho voluto andare a vedere la scuola…Da quella fine di febbraio non ero ancora tornata là. L’ho fatto in bici, quasi 40 km andata e ritorno, a confermare la fatica positiva di questi quattro anni. Le endorfine dopo la fatica fluttuavano insieme al dolore alle gambe.

Ora riposo e si ripartirà con buone marce!

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