Il travaso fine dell’acqua by #GiocoCreAttivo

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Buongiorno; ancora una calda giornata, non è un lamento, solo una constatazione. E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo post su #GiocoCreAttivo. Nel frattempo mi sono state fatte richieste di altri incontri informativi presso librerie e biblioteche della zona. Ve ne darò notizia non appena sarà tutto organizzato.

 

Intanto, tra il materiale che, metodicamente trova posto in alcuni miei scaffali, ho ritrovato contenitori e vasetti che, la pratica e la teoria di quanto vado a proporvi, incarna in modo piuttosto esemplare, nel senso che può essere sicuramente presa come valido esempio.

Intanto, dalle foto vedrete spazi e contenitori, che apparentemente vi sembrano piccoli e contenuti; questo in realtà è molto utile al bambino e alla bambina dai 20 mesi in su, quando la sua competenza tattile e la coordinazione oculo manuale attiva da tempo, ha modo di esprimersi in modi differenti. Il travaso fine è una di questa modalità. Gli spazi controllati ed equilibrati offrono, insieme alla routine del gesto, una buona dose di sicurezza da cui partire per esplorare.

Osservando vedrete che gli oggetti messi a disposizione sono in vetro, acciaio e plastica dura per il contenitore; potrà sembrarvi pericoloso e non adatto per i canoni della sicurezza. Mi sento di rassicurarvi e in modo consapevole. Ho più volte assistito a sessioni di travaso con oggetti frantumabili e se, e quando accadeva, dopo una rottura semplicemente si raccoglievano i pezzi con la cura di far comprendere come un oggetto pesante e di una certa consistenza potesse andare incontro a questo. Si ho usato il termine pesante. Questa caratteristica rende la presa, nei confronti dell’oggetto, più salda e controllata e questo aiuta a discriminare l’uso della forza e della prensione sin da questa età. Dunque non è necessario temere il vetro, la ceramica o altro…Del resto, questo tipo di giochi e giocattoli appartengono a quella categoria detta degli “utensili” che spesso fanno parte dell’arredo domestico e non così facilmente catalogabili nelle giuste e indispensabili norme che regolano la sicurezza dei giocattoli. Allo stesso modo i cosiddetti “giochi naturali” (sassi, rami, etc); questo non significa che non ci si adopera per limitare i rischi e pericoli. Ma, che allo stesso tempo, non si negano esperienze che possano fare la differenza in termini di conoscenza e acquisizione di buone competenze. Insomma un ragionevole medium.

Detto questo vi lascio alla visione delle “postazione del travaso dell’acqua”; questo è uno dei modi. Ve ne sono altri, ma ho voluto farvi intravedere questo e spiegarvi le motivazioni, poiché entra di diritto tra i prototipi delle ceste gioco di GiocoCreAttivo, dunque ci stava.

 

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